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LE ENERGIE RINNOVABILI: UNA SCELTA RAZIONALE E RESPONSABILE
 
Antonio Ballarin Denti
  
 Il recente Libro Verde dell’Unione Europea (dal titolo emblematico “Fare più con meno”), sottoposto dalla Commissione al Parlamento e al Consiglio Europeo, pone una serie di obiettivi da raggiungere entro il 2020 per migliorare, sotto il profilo economico e ambientale, il nostro sistema energetico partendo da alcune serie preoccupazioni:
 
  1. l’Europa è troppo dipendente dalle importazioni di risorse energetiche primarie (petrolio, gas naturale, carbone);
  2. le fonti energetiche fossili (soprattutto gas e petrolio) sono limitate e potrebbero esaurirsi entro pochi decenni;
  3. queste fonti energetiche provengono per lo più da aree del mondo insicure sotto il profilo politico, insidiate dal   terrorismo e a rischio di forti tensioni militari;
  4. il prezzo del petrolio (e di conseguenza delle altre combustibili fossili) è, e verosimilmente sarà anche in futuro, in costante aumento;
  5. già agli attuali prezzi del petrolio cominciano ad essere competitive fonti energetiche rinnovabili quali le biomasse,  l’eolico e il solare termico;
  6.  l’attuale ritmo di impiego dei combustibili fossili sta aumentando pericolosamente le concentrazioni atmosferiche di gas-serra alterando il clima del pianeta;
  7.  le emissioni di inquinanti provocate dalla combustione dei prodotti fossili peggiorano la qualità dell’aria nelle aree urbane minacciando la salute della popolazione e la stabilità degli ecosistemi.
Alla luce di queste considerazioni, alcune di per sé evidenti e altre sostenute dai risultati ottenuti nella comunità scientifica internazionale, il Libro Verde propone due direttrici politiche:
  •  aumento del risparmio di energia e miglioramento dell’efficenza dei processi energetici
  • utilizzo in misura crescente di fonti energetiche a base rinnovabile
 Relativamente a quest’ultimo obiettivo l’Unione Europea si propone di portare, entro il 2010, la quota di energie a base rinnovabile al 12% dei consumi totali di energia e al 22% la quota relativa alla produzione di energia elettrica.
In particolare si intende estendere l’impiego di tecnologie già commercialmente disponibili ed economicamente competitive quali:
 
  1. l’energia eolica
  2. il solare termico e il solare ibrido (termico + fotovoltaico)
  3. la geotermia a bassa temperatura (per uso riscaldamento)
  4. le pompe di calore (geotermia passiva o “fredda”)
  5. ’impiego di biomasse per combustione diretta o per trasformazione chimica in biocombustibili.
 Queste fonti rinnovabili andrebbero sviluppate in sistemi integrati (es. solare fotovoltaico accoppiato a pompe di calore) oppure entro sistemi energetici ad alta efficienza (es. utilizzo di biomasse da combustione diretta per cogenerazione di elettricità e calore.
 
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